Incendi in Spagna, “la gente si è lasciata abbracciare”: parrocchie e Caritas accanto agli evacuati

Source: The Holy See in Italian

Archidiócesis de Madrid
Il Vescovo José María Avendaño visita gli sfollati in un palazzetto delle sport

di Laura Gómez RuizMadrid (Agenzia Fides) – Oltre 150.000 ettari devastati dalle fiamme e più di 79.000 persone evacuate o costrette a rimanere in casa mostrano la dimensione dell’emergenza che negli ultimi giorni ha colpito diverse regioni della Spagna. Gli incendi, tra i più gravi degli ultimi anni, hanno interessato in particolare Madrid, Ávila, Toledo e Castellón, costringendo migliaia di persone ad abbandonare temporaneamente le proprie abitazioni e mettendo alla prova la capacità di risposta delle comunità locali e dei servizi di emergenza.Nel popolo spagnolo che solo poche settimane fa aveva accolto papa Leone XIV durante la sua visita apostolica si manifesta ora una diffusa attitudine alla solidarietà e al soccorso verso quanti stanno vivendo situazioni di sofferenza. “Di fronte ai devastanti incendi che in questi giorni hanno colpito diverse località della Francia e della Spagna, esprimo la mia vicinanza e invito tutti a pregare per le persone coinvolte e per il lavoro delle squadre di soccorso”, ha detto il Pontefice dopo l’Angelus di domenica 26 luglio.Tra il fumo e le evacuazioni, la risposta ecclesiale si estende nei diversi territori colpiti dalle fiamme: una comunità ecclesiale presente là dove si trovano le persone, che apre spazi, celebra la fede e offre ascolto.Dalle parrocchie rurali ai centri di accoglienza improvvisati, vescovi, sacerdoti, Cáritas e volontari hanno trasformato la vicinanza nella prima forma di risposta.Quando la parrocchia diventa casaA Navalagamella, una delle località colpite dagli incendi nella Comunità di Madrid, il parroco Alfonso Rodríguez è rimasto accanto ai suoi concittadini durante l’evacuazione. L’uscita dal paese, avvenuta in un clima di preoccupazione e smarrimento, ha avuto anche un momento simbolico: le campane della chiesa sono state le prime ad avvertire gli abitanti della necessità di lasciare la zona.Successivamente il sacerdote ha accompagnato gli sfollati fino al centro di ospitalità temporanea allestito ad Alcobendas, dove ha celebrato con loro l’Eucaristia. Lì la Chiesa ha offerto qualcosa di più di un aiuto materiale: una presenza vicina capace di restituire serenità in mezzo a una situazione traumatica.Un’esperienza simile si è vissuta a Las Rozas. Nel palazzetto dello sport di La Marazuela, trasformato in struttura di emergenza per le 285 persone evacuate, il parroco José Antonio Buceta, della parrocchia San Miguel Arcángel, ha celebrato la Messa con gli sfollati. “La gente si è lasciata abbracciare”, ha spiegato il sacerdote in dichiarazioni ad Alfa y Omega. “Avevano bisogno di quell’abbraccio della Chiesa”.Vescovi e diocesi mobilitatiA Madrid, il cardinale José Cobo, arcivescovo della capitale, ha invitato tutte le comunità parrocchiali a unirsi nella preghiera per le persone colpite, le famiglie costrette a lasciare le proprie case, coloro che hanno perso i propri beni e le squadre di emergenza e i volontari impegnati contro il fuoco. L’arcivescovo ha visitato personalmente alcuni degli sfollati per condividere le loro sofferenze e ascoltare direttamente il racconto delle ore più drammatiche vissute a causa degli incendi.Anche la diocesi di Getafe ha mobilitato sacerdoti, parrocchie e volontari per accompagnare le popolazioni colpite. Di fronte all’avanzare delle fiamme, la diocesi ha disposto l’evacuazione preventiva di alcune comunità e strutture ecclesiali, tra cui il Seminario minore, dove si trovavano circa 250 giovani. Il vescovo ausiliare José María Avendaño ha inoltre visitato alcuni dei palazzetti dello sport trasformati in centri di accoglienza per incontrare le persone sfollate.Ad Ávila, il vescovo Jesús Rico García ha espresso la vicinanza della diocesi alle località colpite e ha messo a disposizione le risorse ecclesiali per rispondere alle necessità. Le parrocchie della provincia hanno offerto i propri saloni come possibili spazi di accoglienza, mentre ai sacerdoti della città di Ávila è stato chiesto di mantenere aperte chiese e strutture parrocchiali. Inoltre, il Seminario e la Casa di esercizi spirituali sono disponibili ad accogliere sia le persone evacuate sia gli operatori delle forze di sicurezza e delle squadre antincendio che necessitino di riposo, alloggio o altri servizi.Nell’Arcidiocesi di Toledo, l’arcivescovo Francisco Cerro Chaves ha visitato gli sfollati a causa degli incendi che stanno interessando la Sierra de San Vicente e le zone vicine ad Ávila, accolti nel quartiere fieristico di Talavera de la Reina. Durante l’incontro ha ascoltato le loro preoccupazioni e ha trasmesso un messaggio di speranza e fiducia, assicurando la preghiera di tutta la comunità diocesana.Nella diocesi di Segorbe-Castellón, il Seminario di Segorbe ha aperto le sue porte per accogliere oltre cento persone evacuate a causa dell’incendio nella zona di Vall d’Uixó, provenienti da Chóvar, Almedíjar, Azuébar, Eslida, Torralba del Pinar e altre località della Sierra de Espadán. La struttura ricettiva del Seminario offre ospitalità e assistenza agli sfollati mentre l’emergenza continua, mentre vengono organizzate squadre di lavoro per garantire il sostegno necessario qualora la situazione dovesse prolungarsi. L’iniziativa si svolge in una Comunità Valenciana dove gli incendi hanno già costretto all’evacuazione oltre 18.000 persone in più di 18 comuni.Caritas e l’aiuto che continua dopo il fuocoAccanto all’accompagnamento spirituale, la Chiesa spagnola ha attivato anche la propria dimensione sociale. Le Caritas diocesane e le reti di volontariato ecclesiale hanno avviato il loro servizio nei luoghi che ospitano gli sfollati, accompagnando le persone evacuate e rispondendo alle loro necessità più urgenti.Tra le attività svolte vi è in particolare l’accompagnamento delle famiglie con bambini, per le quali i volontari hanno organizzato momenti e iniziative capaci di rendere più sostenibile una situazione segnata dalla paura e dallo sradicamento. Inoltre, hanno collaborato nelle attività di supporto, come la preparazione dei pasti e l’attenzione alle esigenze quotidiane di quanti hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni.L’organizzazione ha rafforzato anche l’accompagnamento delle persone anziane evacuate, soprattutto di coloro che vivono condizioni di maggiore fragilità. I volontari di Cáritas sono stati presenti nella residenza delle Figlie della Carità, offrendo ascolto, compagnia e sostegno agli anziani sfollati a causa degli incendi.L’emergenza non termina quando si spengono le fiamme. Inizia allora una fase più lunga di ricostruzione: recuperare abitazioni, trovare mezzi di sostentamento e sostenere la guarigione di comunità ferite. In questo cammino, la Chiesa locale continuerà ad accompagnare le famiglie colpite insieme alle istituzioni e all’intera rete di solidarietà che si è attivata.(Agenzia Fides 28/07/2026)
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AFRICA/KENYA – Conclusa l’Assemblea plenaria AMECEA: i Vescovi dell’Africa orientale indicano nei giovani la priorità pastorale per i prossimi quattro anni

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martedì, 28 luglio 2026

Nairobi (Agenzia Fides) – Si è conclusa a Nairobi, in Kenya, la XXI Assemblea plenaria dell’Association of Member Episcopal Conferences in Eastern Africa (AMECEA), che dal 19 al 26 luglio ha riunito Vescovi, sacerdoti, religiosi, laici e giovani delegati provenienti dai Paesi dell’Africa orientale (vedi Fides 21/7/2026).Il documento finale approvato dall’Assemblea individua nei giovani la priorità condivisa dell’azione pastorale dell’AMECEA, riconoscendo che le nuove generazioni non sono soltanto il futuro della Chiesa, ma ne costituiscono già il presente. Si chiede pertanto un accompagnamento concreto capace di rispondere alle loro attese, alle loro sofferenze e ai profondi cambiamenti culturali e sociali che attraversano la regione. “Vi amiamo, crediamo in voi e vi invitiamo a partecipare pienamente alla vita e alla missione della Chiesa e alla vita dei vostri rispettivi Paesi” affermano i Vescovi nel loro documento conclusivo.Tra gli impegni assunti figurano il rafforzamento degli uffici di pastorale giovanile nelle Conferenze episcopali, la formazione di evangelizzatori digitali, la promozione dell’educazione, dell’imprenditorialità e dello sviluppo delle competenze professionali, oltre al consolidamento delle politiche di tutela dei minori e delle persone vulnerabili, in particolare quelle affette da disturbi mentali. Il messaggio finale sottolinea inoltre la necessità di una più intensa collaborazione tra Chiesa, istituzioni civili e organismi regionali per favorire la partecipazione dei giovani alla vita pubblica, promuovere una migrazione sicura e contrastare le cause dei conflitti.Particolarmente significativo è il passaggio nel quale i Vescovi raccolgono la testimonianza dei giovani presenti all’Assemblea, i quali hanno denunciato di sentirsi spesso “utilizzati durante le campagne elettorali e dimenticati dopo il voto”. Per questo il documento finale rivolge un appello ai responsabili politici affinché cessino ogni forma di sfruttamento delle nuove generazioni per interessi di parte e promuovano invece politiche capaci di offrire speranza, opportunità e partecipazione.Il messaggio invita inoltre i giovani a essere protagonisti della missione evangelizzatrice, richiamando l’esortazione paolina a Timoteo: “Nessuno disprezzi la tua giovane età”. Ai giovani viene chiesto di lasciarsi accompagnare da Cristo, diventando testimoni credibili del Vangelo nella società e nella cultura digitale. Allo stesso tempo, la Chiesa si impegna ad ascoltarli con maggiore attenzione e a coinvolgerli nei processi decisionali e pastorali.Sul piano istituzionale, l’Assemblea ha eletto il nuovo presidente dell’AMECEA, Mons. Gervas John Nyaisonga, Arcivescovo di Mbeya (Tanzania), che nel suo intervento conclusivo ha ribadito che l’attuazione delle risoluzioni approvate non potrà essere affidata soltanto agli organismi di governo dell’Associazione, ma dovrà coinvolgere tutte le Conferenze episcopali, le diocesi, le parrocchie e i fedeli dell’Africa orientale. (L.M.) (Agenzia Fides 28/7/2026)
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ASIA/BANGLADESH – Accoglienza e cura degli “sfollati climatici” nel territorio di Khulna

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martedì, 28 luglio 2026

Caritas Bangladesh

Khulna (Agenzia Fides) – Dopo le recenti alluvioni, le comunità dei fedeli nelle parrocchie della diocesi di Khulna accolgono gli sfollati all’interno delle strutture ecclesiali, ospitandoli finché i livelli dell’acqua nelle strade di Khulna e nelle loro case, non si abbassano: lo riferisce all’Agenzia Fides mons. James Romen Boiragi, Vescovo di Khulna, città nel Bangladesh sudoccidentale, raccontando che “l’impegno solidale è offrire rifugio e accoglienza a persone vulnerabili e sfollate, perlopiù poveri e dalit”.Nel territorio diocesano, infatti, rileva il Vescovo, i cattolici, circa 37.000, sono per la maggior parte dalit. Sebbene il Bangladesh sia una nazione a larga maggioranza musulmana (circa l’89% della popolazione), il sistema sociale ha ereditato e mantenuto profonde strutture gerarchiche e dinamiche di intoccabilità dal passato induista. Queste dinamiche colpiscono duramente i dalit, detti anche “fuori casta” o “intoccabili”. La forte concentrazione di comunità dalit nella divisione di Khulna e nel sud costiero del Paese (stimata in circa 500.000 persone) è legata a fattori storici, economici e geografici.Nello specifico territorio di Khulna, la Caritas diocesana, sotto la guida del direttore Daud Jibon Das, ha organizzato interventi di emergenza affrontando due gravi problemi: l’allagamento prolungato delle baraccopoli urbane a Khulna e la salinizzazione delle riserve idriche nelle zone costiere. Nelle ultime settimane, a causa dei tre violenti allagamenti consecutivi della città, gli slum urbani sono stati sommersi dall’acqua e Caritas Khulna ha attivato risposte immediate per i residenti.Come racconta a Fides il Vescovo Boiragi, i volontari hanno organizzato la distribuzione di cibo e kit igienici, con la fornitura di riso, olio e generi alimentari alle famiglie rimaste con le case isolate o allagate dall’acqua piovana. La Caritas ha poi curato la costruzione di servizi igienici d’emergenza per evitare la contaminazione delle acque interne, mentre prosegue il progetto “Stronger Together”, sostenuto anche dalla Caritas Italiana, un programma specifico per rafforzare la resilienza e la capacità di ripresa in quattro grandi slum della città di Khulna, focalizzato proprio sulla gestione dei disastri e sul supporto economico immediato.Un altro grave problema, rileva il Vescovo, è l’approvvigionamento di acqua potabile contro la salinizzazione costiera: nelle aree del distretto di Khulna vicine alla costa (come Koyra e Dacope), le forti piogge e le esondazioni spingono l’acqua salata dell’oceano verso l’interno, distruggendo i pozzi d’acqua dolce. I volontari della Caritas locale distribuiscono taniche e garantiscono acqua potabile d’emergenza alle comunità isolate, e promuovono l’installazione di sistemi di filtraggio a basso costo per convertire l’acqua salata in acqua dolce nei villaggi sommersi. A Khulna il problema post-alluvione è l’erosione degli argini dei fiumi (come il fiume Pashur), che letteralmente inghiottisce i terreni e le case. Questo crea la necessità di una sistemazione per “gli sfollati climatici”, famiglie rimaste senzatetto a causa delle alluvioni “per le quali la comunità cattolica locale ha aperto le braccia e i cuori”, conclude.(PA) (Agenzia Fides 28/7/2026)
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EUROPA/SLOVENIA – Nominato il nuovo direttore delle Pontificie Opere Missionarie

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martedì, 28 luglio 2026

Città del Vaticano (Agenzia Fides) – ll Cardinale Luis Antonio G. Tagle, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione (Sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari), ha nominato, in data 25 di maggio 2026, don Gregor Bregar dell’Arcidiocesi di Lubiana, direttore delle Pontificie Opere Missionarie (POM) in Slovenia, per un periodo di cinque anni (2026-2031). Il neo direttore delle Pom slovene, 43 anni, ha completato gli studi universitari in fisica presso l’Università di Lubiana nel 2007, successivamente, nell’ottobre 2013, è entrato nel seminario dell’Arcidiocesi di Lubiana e ha iniziato gli studi teologici e filosofici. Ha conseguito la laurea magistrale in teologia (corso di studi integrato) nel 2018 e ha prestato servizio come diacono nella parrocchia di Zagorje ob Savi. Il 29 giugno 2019 è stato ordinato sacerdote.Dal 2019 ricopre il ruolo di cappellano presso il ginnasio classico diocesano dell’Istituto San Stanislao dove insegna la materia “fede e cultura”, guida ritiri spirituali per gli studenti e si occupa della preparazione ai sacramenti e dell’accompagnamento spirituale personale. Ha lavorato e lavora molto con il mondo giovanile. Tra le varie iniziative cui ha preso parte spiccano alcuni eventi promossi dall’organizzazione giovanile cattolica slovena “Katoliška mladina”, incluso il programma POTA (volontariato missionario). Nel 2022 ha trascorso circa un mese in Kazakistan nell’ambito di questo programma, maturando una preziosa esperienza con la Chiesa missionaria.E’ stato inoltre assistente spirituale della parrocchia di Brezovica, vicino Lubiana (agosto 2019 – luglio 2020) e dall’agosto del 2020 ad oggi è assistente spirituale della parrocchia di Lubiana-Črnuče nella città di Lubiana.(EG) (Agenzia Fides 28/07/2026)
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Il divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto viene esteso ad altre regioni dei Grigioni

Source: Switzerland – Canton Government of Grisons in Italian

Il caldo persistente e la straordinaria siccità continuano a comportare in diverse regioni dei Grigioni un pericolo di incendio di boschi e di campi molto elevato. Il divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto già in vigore viene perciò mantenuto anche in vista della Festa nazionale del 1° agosto. A seguito della situazione attuale, il divieto di accendere fuochi all’aperto viene esteso ad altre regioni.

Il divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto interessa tuttora la Valle grigione del Reno nonché le regioni Prettigovia, Schanfigg, Surselva, Heinzenberg/Domigliasca, Schams-Albula, Moesano, Bregaglia e Valposchiavo. Da ora il divieto assoluto di accendere fuochi si applica anche alle regioni Rheinwald, Surses, Bergün Filisur, Davos-Klosters e Val Müstair.

Nelle zone interessate è vietato qualsiasi tipo di fuoco all’aperto. Sono vietati anche i falò, i fuochi d’artificio e i razzi pirotecnici. Nel Cantone dei Grigioni il lancio di lanterne volanti è vietato tutto l’anno. Grill a legna e a carbonella non possono essere utilizzati. Sono ammessi solo grill a gas ed elettrici posati su suolo stabile e solo sotto costante sorveglianza. Durante le grigliate è necessaria la massima attenzione.

Gli insediamenti sono esclusi dal divieto di accendere fuochi all’aperto conformemente all’art. 31b LFo. Essi comprendono tutte le zone edificabili esecutive nonché superfici internamente circondate da zone edificabili, conformemente alle direttive dei comuni. In virtù della legge sulla protezione antincendio, i comuni possono emanare ulteriori prescrizioni relative al divieto di accendere fuochi all’aperto e/o all’accensione di fuochi d’artificio. Queste disposizioni devono essere osservate con particolare attenzione.

Nelle altre regioni del Cantone, focolari designati possono essere utilizzati esclusivamente prestando la massima cautela. Il fuoco non deve mai essere lasciato incustodito e deve essere completamente spento prima di abbandonare il luogo. Mozziconi di sigarette e accendini non vanno gettati con noncuranza.

Un miglioramento della situazione è da attendersi solo dopo copiose precipitazioni sull’arco di più giorni. Brevi temporali o piogge scarse non sono sufficienti.

Il Cantone ringrazia la popolazione e gli ospiti per la comprensione e la collaborazione.

Ulteriori informazioni nonché la valutazione aggiornata della situazione sono disponibili sul sito web www.waldbrandgefahr.gr.ch

Persone di riferimento:

  • Andrea Kaltenbrunner, vigilanza forestale, Ufficio foreste e pericoli naturali, tel. +41 81 257 38 68 (raggiungibile tra le ore 10:00 e le ore 12:00), e‑mail Andrea.Kaltenbrunner@awn.gr.ch
  • Lukas Speigl, vigilanza forestale, Ufficio foreste e pericoli naturali, tel. +41 81 257 21 59 (raggiungibile tra le ore 10:00 e le ore 12:00), e‑mail Lukas.Speigl@awn.gr.ch

Organo competente: Ufficio foreste e pericoli naturali

Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 183

Source: Government of Italy

Il Consiglio dei Ministri si è riunito lunedì 27 luglio 2026, alle ore 17.48 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano.

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PREZZI DEI CARBURANTI E ILVA

Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alla ulteriore crisi dei mercati internazionali e in materia di ILVA S.p.a. in amministrazione straordinaria (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, del Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alla ulteriore crisi dei mercati internazionali e in materia di ILVA S.p.a. in amministrazione straordinaria.

In considerazione del nuovo incremento dei prezzi dei prodotti energetici impiegati come carburanti, il decreto riduce di 17 centesimi al litro il prezzo del gasolio usato come carburante, tramite una riduzione dell’aliquota di accisa di 14 centesimi e dell’IVA di ulteriori 3 centesimi, per il periodo dal 30 luglio al 6 agosto 2026. Analoga riduzione sarà prevista anche per i giorni 28 e 29 luglio con decreto ministeriale adottato ai sensi dell’articolo 1, commi 290-292 della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

Per lo stesso periodo, la stessa aliquota si applica ai gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idro-trattamento e al biodiesel immessi in consumo come carburanti. Inoltre, è prorogato a tutto il mese di luglio 2026 il credito d’imposta riconosciuto in favore dell’autotrasporto, commisurato alla maggiore spesa sostenuta per l’acquisto del gasolio rispetto al prezzo del mese di febbraio 2026.

Per assicurare la continuità operativa degli impianti siderurgici della società ILVA S.p.a. in amministrazione straordinaria, nelle more della procedura di vendita in corso, il decreto autorizza il Ministero delle imprese e del Made in Italy a trasferire alla società Acciaierie d’Italia S.p.a. in amministrazione straordinaria, su richiesta dell’organo commissariale, fino a ulteriori 100,5 milioni di euro per il 2026, a titolo di finanziamento oneroso e in conformità alla disciplina europea in materia di aiuti di Stato. La restituzione del finanziamento è prevista entro sei mesi dalla scadenza del contratto di affitto stipulato con ILVA S.p.a. in amministrazione straordinaria o, se anteriore, entro sei mesi dalla vendita dei compendi aziendali.

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INTERVENTI IN GIUDIZIO

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, ai sensi dell’articolo 2, comma 3, lettera g), della legge 23 agosto 1988, n. 400, ha deliberato di intervenire nel giudizio di legittimità costituzionale promosso dalla Regione Puglia avverso l’articolo 9-bis del decreto-legge 11 marzo 2026, n. 32, recante “Disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni”, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 maggio 2026, n. 71.

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RAPPRESENTANZE DIPLOMATICHE

Ricognizione sistematica delle rappresentanze diplomatiche (decreto del Presidente della Repubblica)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, ha approvato il provvedimento di “Ricognizione sistematica delle rappresentanze diplomatiche esistenti”, ai sensi dell’articolo 30, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18.

Il provvedimento ha natura esclusivamente ricognitiva e non innovativa: raccoglie in un testo organico i decreti di istituzione delle rappresentanze diplomatiche, oggi distribuiti in una pluralità di atti stratificati nel tempo, senza istituire nuove sedi né modificarne il rango, la dotazione organica o la collocazione.

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NOMINE

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della difesa Guido Crosetto, sentito il Capo di stato maggiore della difesa, ai sensi dell’articolo 142, comma 1-bis, del Codice dell’ordinamento militare (decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66), ha deliberato la nomina del generale di squadra aerea del ruolo naviganti normale dell’Arma aeronautica in servizio permanente Mauro Lunardi a Comandante della squadra aerea.

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Il Consiglio dei Ministri è terminato alle ore 18.05.
 

Conversazione telefonica con il Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare

Source: Government of Italy

27 Luglio 2026

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare, Abdelmadjid Tebboune.

I due leader hanno fatto il punto sull’eccellente stato delle relazioni bilaterali in campo politico, economico, energetico ed industriale, confermando il comune impegno a rafforzarle ulteriormente. In particolare, sono stati esaminati i progressi nella realizzazione delle attività previste nel quadro del Piano Mattei per l’Africa, rilevando con favore i recenti positivi progressi con riferimento al Centro d’eccellenza “Enrico Mattei” per la formazione, la ricerca e l’innovazione in campo agricolo a Sidi Bel Abbes. 

Il colloquio ha anche permesso di fare il punto sulla cooperazione nel contrasto dei movimenti migratori irregolari, confermando la comune volontà di combattere le reti criminali che traggono profitto dalla tratta di essere umani.

Ex Ilva di Taranto, nota di Palazzo Chigi

Source: Government of Italy

27 Luglio 2026

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato d’urgenza una riunione a Palazzo Chigi a seguito del decreto della Corte d’Appello di Milano che ha disposto la sospensione dell’attività produttiva nell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto, che comporterà di fatto la chiusura entro 90 giorni.
Si tratta degli impianti essenziali alla capacità produttiva dello stabilimento, nei quali è impiegata la maggior parte dei lavoratori di Acciaierie d’Italia.
Il decreto interviene proprio nel momento in cui si era prossimi alla formalizzazione dell’accordo per la cessione dell’intero complesso industriale a un primario operatore siderurgico.
Alla riunione hanno partecipato i Ministri Marina Calderone, Tommaso Foti, Giancarlo Giorgetti, Gilberto Pichetto Fratin, Adolfo Urso e i Sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari. 
Il Governo prende atto del provvedimento della Corte di Appello di Milano, che interviene alla vigilia del tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali previsto per domani e che, alla luce di tale decisione, rende tale confronto ancora più necessario.
Nonostante i nuovi sviluppi, il Consiglio dei ministri, convocato per questo pomeriggio, confermerà lo stanziamento di un’ulteriore tranche del prestito necessaria ad assicurare la continuità operativa dell’azienda in attesa del perfezionamento della cessione con riferimento all’area a freddo.

Scontri nei cantieri dell'alta velocità Torino-Lione, il Presidente Meloni in Val di Susa

Source: Government of Italy

27 Luglio 2026

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, hanno effettuato un sopralluogo in Val di Susa, dopo gli scontri di sabato scorso presso i cantieri della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Al sito di Chiomonte, il Presidente Meloni ha incontrato il personale delle forze dell’ordine impegnato nelle attività di vigilanza e sicurezza dell’infrastruttura.

[Il Presidente Meloni visita il cantiere di Chiomonte]

Convocazione del Consiglio dei Ministri n. 183

Source: Government of Italy

27 Luglio 2026

Il Consiglio dei ministri è convocato oggi, lunedì 27 luglio 2026, alle ore 17:30 a Palazzo Chigi, per l’esame del seguente ordine del giorno:

  • SCHEMA DI DECRETO-LEGGE: Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alla ulteriore crisi dei mercati internazionali e in materia di ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria (PRESIDENZA – ECONOMIA E FINANZE – IMPRESE E MADE IN ITALY – AMBIENTE E SICUREZZA ENERGETICA);
  • VARIE ED EVENTUALI.